giovedì 17 novembre 2011

Il Senso

Un estate erano venuti a trovarmi i miei nonni paterni, ma dopo pochi giorni avevano deciso di andarsene; probabilmente si erano sentiti a disagio ad essere ospiti dell'ex nuora con la quale si era creata della tensione proprio in quei giorni, ma in fondo erano problemi loro nei quali non centravo minimamente.
Dopo un paio di settimane ricevetti una lettera con una foto che ritraeva noi tre: io ed i miei nonni. Stavo passeggiando con mia madre mentre tenevo quella foto che pesava quanto un minuscolo sassolino tra le mani. Mia madre era partita con una delle sue litanie su come l'avessero fatta star male, su come si fossero comportati male nei suoi confronti e su come io le avrei creato dolore nel tenermi quella foto, ma se proprio volevo avrei potuto tenerla ecc, ecc...
Dopo continue lamentele in cui continuava a far riferimento alla foto che avevo tra le mani, che a quel punto mi pesava quanto un macigno, avevo maturato il pensiero, a soli dieci anni, che anche se l'avessi stracciata, non sarebbe scomparso anche l'amore che provavo per i miei nonni (nonostante tutto)...sarebbero rimasti lì, dentro di me, ma mia madre forse avrebbe smesso di assillarmi.
Così l'ho strappata come se fosse solo e semplice carta e lei, tacque, come se le avessero levato uno spillone da sotto il piede e le tornò un gran sorriso accompagnato dalla parola "GRAZIE".
Il mio gesto di trattare le cose come se fosse acqua che passa sotto un ponte è nato da lì e continua ancora. Non mi lego alle cose, anche se ciò non significa che non ci tenga per nulla, anzi...
ho semplicemente sviluppato l'idea di cercare di non dimenticare le persone e i momenti che amo, pensandoci spesso per non scordarli. Perché gli oggetti e le foto a cui li leghiamo possono svanire, ma niente può mettere mano nella nostra testa e nei nostri pensieri.
Ieri mi sono sentita dire che non ho il senso della famiglia e che per me la "mia"casa non ha importanza. Peccato che quando finalmente ero riuscita a cominciare a realizzare una parte del mio sogno (marito e se possibile 3 figli) tutto sia finito dopo 7 anni, con una figlia e due cani. Tutti a casa sua, di mia madre, perché non riuscivo a mantenere l'affitto della casa e un nuovo termine nel mio dizionario: l'EX. Il senso della famiglia...lo so che c'è, so che mi piace; la routine di tutti i giorni...sveglia, colazione per tutti, scuola, lavoro, spesa, casa...lo so che c'è perché l'ho provato e l'amavo, non mi annoiava, ma è durato poco, come la foto, ma c'è ancora assieme ai miei nonni, annidato nel mio cervello.

4 commenti:

UIFPW08 ha detto...

La vita regala onori ed oneri gioie e dolori, non nascondo il viso alle lacrime ma chino la testa quando so che è difficlile resistere so che è diffcilile continuare.
Ti voglio bene Nicole.
Maurizio

Dual ha detto...

Bellissime parole che condivido..la vita che viviamo lascia immagini indelebili in noi..Quelli sono i veri ricordi..
Gio'

Alias ha detto...

Ciao Giò! Sono contenta della tua visita. Buona settimana!!!

Alias ha detto...

Grazie Maurizio, lo so e non dimentico le lunghe chiaccherate con le quali sei riuscito a tirarmi su di morale. Ti voglio bene anch'io. Ti sono grata per essere riuscito spesso a rubarmi un sorriso, anche se in certi istanti pareva non esserci alcun motivo per farlo.