mercoledì 7 dicembre 2011

LUNEDI'



Ma quanto sono difficili da raggiungere i fine settimana a volte?

domenica 20 novembre 2011

Kiss me Licia

Vi ricordate la serie di Licia? Tanto per andar per ricordi ho trafugato questo video moooolto carino.

giovedì 17 novembre 2011

Il Senso

Un estate erano venuti a trovarmi i miei nonni paterni, ma dopo pochi giorni avevano deciso di andarsene; probabilmente si erano sentiti a disagio ad essere ospiti dell'ex nuora con la quale si era creata della tensione proprio in quei giorni, ma in fondo erano problemi loro nei quali non centravo minimamente.
Dopo un paio di settimane ricevetti una lettera con una foto che ritraeva noi tre: io ed i miei nonni. Stavo passeggiando con mia madre mentre tenevo quella foto che pesava quanto un minuscolo sassolino tra le mani. Mia madre era partita con una delle sue litanie su come l'avessero fatta star male, su come si fossero comportati male nei suoi confronti e su come io le avrei creato dolore nel tenermi quella foto, ma se proprio volevo avrei potuto tenerla ecc, ecc...
Dopo continue lamentele in cui continuava a far riferimento alla foto che avevo tra le mani, che a quel punto mi pesava quanto un macigno, avevo maturato il pensiero, a soli dieci anni, che anche se l'avessi stracciata, non sarebbe scomparso anche l'amore che provavo per i miei nonni (nonostante tutto)...sarebbero rimasti lì, dentro di me, ma mia madre forse avrebbe smesso di assillarmi.
Così l'ho strappata come se fosse solo e semplice carta e lei, tacque, come se le avessero levato uno spillone da sotto il piede e le tornò un gran sorriso accompagnato dalla parola "GRAZIE".
Il mio gesto di trattare le cose come se fosse acqua che passa sotto un ponte è nato da lì e continua ancora. Non mi lego alle cose, anche se ciò non significa che non ci tenga per nulla, anzi...
ho semplicemente sviluppato l'idea di cercare di non dimenticare le persone e i momenti che amo, pensandoci spesso per non scordarli. Perché gli oggetti e le foto a cui li leghiamo possono svanire, ma niente può mettere mano nella nostra testa e nei nostri pensieri.
Ieri mi sono sentita dire che non ho il senso della famiglia e che per me la "mia"casa non ha importanza. Peccato che quando finalmente ero riuscita a cominciare a realizzare una parte del mio sogno (marito e se possibile 3 figli) tutto sia finito dopo 7 anni, con una figlia e due cani. Tutti a casa sua, di mia madre, perché non riuscivo a mantenere l'affitto della casa e un nuovo termine nel mio dizionario: l'EX. Il senso della famiglia...lo so che c'è, so che mi piace; la routine di tutti i giorni...sveglia, colazione per tutti, scuola, lavoro, spesa, casa...lo so che c'è perché l'ho provato e l'amavo, non mi annoiava, ma è durato poco, come la foto, ma c'è ancora assieme ai miei nonni, annidato nel mio cervello.

lunedì 12 settembre 2011

Per un pugno d'amore

A volte le persone vivono paure che li portando a compiere assurdità, frivolezze che non fermate in tempo possono trasformarsi anche in gesti più gravi pure se stessi. Molto spesso le paure non sono reali ma semplicemente frutto di continui pensieri negativi. Questi pensieri prendono forma consistente man mano che li si dà importanza. Si tende ad addossare la colpe di conseguenza alle persone che sono intorno e allontanarle può sembrare l'unica soluzione. Tutto ciò nella testa prende forma a causa della mancanza di controllo della propria sfera emotiva. Provare a mostrare loro il panorama delle paure, ma anche la strada per andare oltre ai quei quattro chilometri e mezzo d'orizzonte, forse li aiuterà ad assaporare qualcosa di più rispetto al semplice gusto dello sgarbo fatto, ovvero potrebberro avere la soddisfazione di vedersi lungo quel cammino che è la piena coscienza delle proprie azioni. Saper prevedere il male per anticipare il bene. Non sempre è una perdita di tempo fare qualcosa per il prossimo, anche se questo non ci lascia qualcosa in tasca, ma per un pugno d'amore, vale la pena tentare.

martedì 23 agosto 2011

UNO SGUARDO DENTRO

Ci sono persone che a volte sembrano presenti solo con il corpo perché i loro sguardi non sembrano osservare nulla che appartenga a questo mondo; vivono con gli occhi rivolti dentro di se; non riesci a distrarli dai loro pensieri se non per brevi momenti nei quali, se ti guardano
negli occhi, sembrano scavarti nell'anima con le unghie; e lo senti quello sguardo che ti penetra in profondità perché infrange lo specchio che abbiamo costruito dentro di noi; quello specchio che ci serve per riflettere gli sguardi degli altri, quegli altri dai quali cerchiamo di difenderci, anche quando non ce n'è la necessità.
A Ferrara durante il Buskers Festival c'era una signora che leggeva negli occhi in cambio di una offerta. Non ho mai creduto molto nei veggenti e simili, ma so che Dio ci creati con una tale perfezione, che se usassimo tutte insieme le nostre energie cerebrali...con le esperienze, la conoscenza, la concentrazione e l'amore verso tutte le cose, tutti noi potremmo essere capaci di comprenderci a vicenda con lo sguardo...forse anche molto di più, perché siamo speciali.
Tra le varie amicizie che ho avuto in passato, non molti avevano compreso ciò che per me è veramente importante nella vita e quanto non sopporti vedere le cose facili rese difficili solo tramite concetti espressi a parole: insomma, se devo farmi un caffè, prendo la moka e mi faccio un caffè; non penso che devo aprire il mobile, prendere la moka, aprirla, versarci l'acqua, il caffè, accendere il fornello...A volte arriviamo a fine giornata con una stanchezza che deriva più dall'aver superato ostacoli che ci siamo posti noi mentalmente, che non da quelli che realmente esistono. La realtà universale è una sola, ma ognuno di noi se ne costruisce molte altre, che purtroppo non ci aiutano a vivere meglio. Però...Dama X (così si fa chiamare) ci è riuscita con due soli sguardi a capire questo di me: Persona franca e diretta. Dotata di senso pratico e abituata a prendere le cose con grande trasporto.Prendi la vita con entusiasmo e sempre a disposizione per aiutare chi ha bisogno" Probabilmente sarà stato solo il caso, ma mentre lei guardava nei miei occhi io ho guardato nei suoi, e nell'incontro mi si è spezzato quello specchio che ho dentro e mentre lei frugava nel mio sguardo, oltre ai pensieri è riuscita a stanare un gran sorriso, perché anche nei suoi occhi si leggeva un'aria furbetta, dolce e sicuramente una persona sportiva che sa tirare fuori dalla vita tutte quelle piccole cose di cui ha bisogno per poter vivere senza pretendere troppo (altrimenti non accetterebbe di stare seduta in una via ad attendere passanti curiosi di sapere da lei cosa hanno dentro).

venerdì 5 agosto 2011

Il Libro

Mi perdo tra le pagine di un libro mentre i raggi del sole mi scaldano i capelli e le spalle attraverso il finestrino del tram. Non riesco ad immaginarmi con un tablet tra le mani...amo ancora sentire il rumore delle pagine quando si voltano, sentire il profumo della carta...e più le pagine sono consumate, più il libro assume un aspetto intrigante e affascinante, perché è stato letto, desiderato, perché ha il suo tempo. Non riesco a finirlo...ogni volta lo apro ed è come se cantassi solo il ritornello di una canzone...non vorrei avesse mai fine, perché è un viaggio nel tempo, anzi...fuori dal tempo, fuori dai tempi, fuori dal mondo, dentro il mio mondo.
E se chiudo il libro e alzo lo sguardo, mi prende una nostalgia di non volere perdere quel mondo, allora lo riapro e rileggo i pezzi che più mi hanno colpito ed è come essere inghiottiti dentro un'altra verità.

martedì 2 agosto 2011

Geometrie emotive

Se non fosse per il solo piacere di vedere la tua felicità dipinta sul volto,
per quelle piccole labbra che si inclinano accompagnate da quegli occhi
che s'illuminano...
Se non fosse per quei capelli lunghi che non vorresti mai legare,
ma tanto ci pensa lo zucchero delle ciambelle che ti sei spalmata a farti i ciuffi...
Se non fosse per i tuoi "cos'hai pensato quando....?" continui, alla ricerca di rassicurazioni,
come se avessi paura di essere dimenticata, come se all'improvviso non ti vedessi...
sola al mondo, questo mondo così scortese che ti spaventa, ma vorresti conoscerlo lo stesso,
allora continui a camminare voltandoti spesso indietro per assicurarti che io sia lì a controllare
che tutto vada bene...
e tutto va bene; ma è un bene che costa fatica, che stanca, che toglie tutte le forze,
che mi consuma di dolore, gioia e paure...ma non potrei farne a meno ne fare a meno di te...
perché ora è vita .
Sono qua ad aspettare che arrivi in fondo alla strada...dove, se ancora ti vedrò, saremo due
punti talmente distanti da non poter essere più uniti se non dal ricordo.