domenica 8 maggio 2011

"Scusi? Mi porta un altro caffè, per favore?"


Giorno dopo giorno, nuvola dopo nuvola, viaggio dopo viaggio, lettere dopo lettere...
sediamo ancora al tavolino di un bar sbadigliando emozioni che a stento riusciamo a trattenere,
nonostante il ritardo di 20 minuti (devo andare a lavoro...vi prego lasciatemi seduta qui ancora un po').
Amo i finti spazi silenziosi che fantasticamente costruisco attorno a me,
amo veder entrare la gente con il sorriso sulle labbra appena accennato, come se stessero ancora ricordando il caldo delle coperte.
Sonno, ho ancora sonno e mi pare di sentire ancora il respiro di Morfeo arrivare dal tavolino accanto al mio.
Mi giro e in effetti c'è chi sbadiglia, c'è chi si stira cercando di non dare troppo all'occhio.
Sonno, abbiamo ancora tutti sonno, ma stiamo per partire per le nostre strade, chi per quella di casa, chi per quella di lavoro...chi per cercarne una di strada, quella giusta...quella per la felicità, la nostra. C'è chi comincia ad alzarsi, chi già paga il conto; io sono ancora qua, seduta, a guardare fuori dalla finestra, attraverso le tende trasparenti le auto che corrono, Mentre tutto il mondo corre..."Scusi? Posso avere un altro caffè per favore?".

mercoledì 27 aprile 2011

Parole

Dell'era in cui il pensiero viaggiava tra le parole
è rimasto il ricordo sbiadito.
Era un'età fiorita
in un non lontano passato
fertile di voglia di stare assieme,
assetato di logiche e di pensieri.
Dimenticate le serate trascorse a filosofare,
a cercare le verità...
Attratti dal fascino delle parole e dei pensieri
cercavamo un argomento per farne trama da lavoro...
sempre e solo parole, belle, melodiose, perfette tra loro,
ascoltate col cuore, dette con tono pacato, prive di dolore...
madri di lunghe nottate finite all'imbrunire...parole nascoste dal sonno.
Parole, dolci e infinite parole

venerdì 18 marzo 2011

Ti stavo scrivendo un messaggio, per dirti che ti voglio bene...
ma poi ho pensato :"che stupida sono...lo dico sempre, sembrerò noiosa"...
e ho lasciato perdere. Sono passate delle ore e quando ho preso il telefono per inviare un messaggio l'ho trovato lì, il "ti voglio bene"per te. Sembrava mi aspettasse, allora ho pensato:"però è vero...TI VOGLIO BENE, anche se non te lo dico

lunedì 7 febbraio 2011

Caro amico, ti scrivo (all'una di notte) per dirti che...

Le ragioni del cuore si nascondono dietro al bisogno di sentirsi amati. Sono tutte balle quando ci dicono che nella vita ognuno di noi non ha bisogno dell'altro e che bisogna imparare ad essere indipendenti. E' vero solo che ognuno di noi deve avere una propria personalità e pertanto deve avere i propri spazi e coltivare le proprie passioni e deve sapere quando ritirarsi dietro alle quinte e lasciare al proprio compagno/a la privacy (questa parola che tanto ci piace) di cui ha bisogno, ma non siamo stati creati per stare soli, ne per soffrire...altrimenti Eva non sarebbe mai "nata" e Adamo avrebbe continuato a portare a spasso i leoni!!! Posso sembrarti cruda ma sono sincera se ti dico che nel momento in cui una persona sta con te, se ti ama veramente, ripeto, sta-con-te...perché ha bisogno della tua presenza dal momento in cui ha trasformato la gioia di stare con te in un esigenza, per colmare il vuoto che è normale avere durante la tua assenza. Quante volte mi hanno fatto sentire un soggetto da psicanalisi perché volevo avere una famiglia...e cercavano di dissuadermi coll'idea che non sapevo essere indipendente e allora cercavo di legarmi a qualcun altro (modello sanguisuga). Ora, col senno di poi, ho aperto gli occhi e ho capito che semplicemente mi prendevano in giro. La verità erano e saranno sempre solo 2; la prima è che ero solo un passatempo (nel caso di sentimento zero), la seconda è che avevano una paura nera di perdere i loro spazi e allora si arrampicavano sulle scuse di tipo esistenziale, che a mettergli due pedali ai piedi, vincevanoo la maglia rosa ancora pima di partire. E dal momento in cui al mondo il 55 % della popolazione mondiale e femminile, lascia che almeno una non ti faccia soffrire...

Emozioni

Non sono briciole di cui il cuore si sfama,

ma dell'amore che gli occhi vedono in noi.

Siamo diventati cechi alle nostre emozioni.

Ho fame di te, della tua compagnia.

Non è pane ciò che cerco

Della tua voce si nutre il mio udito,

e dei tuoi sguardi la mia vista.

Non importa il tatto,

mi accontenterei di poter volgere lo sguardo e trovarti comunque.

Tutt'intorno c'è il vuoto,

che della solitudine mette i guanti

Mentre mi afferra tento di divincolarmi

per non darle retta continuo a dipingerti dentro di me

come un'opera senza tempo

A...come amore, A...come ambiente

Non c'è cultura in una società che non rispetta l'ambiente. Passeggiando lungo il Po ho visto uno stato di degrado lungo le sponde e nel fiume impressionante. Oltre a bottiglie vuote di olio, vino, birra e barattoli d'ogni tipo, ho scorto sotto l'acqua anche due macchinette da gioco (quelle che si trovano nei bar per intenderci). Era orribile guardare quello scempio, ma bastava sollevare di poco lo sguardo per rimanere incantati da un altro mondo: tanti gabbiani in ricerca di cibo che si volavano gl'uni attorno agli altri stridendo, posandosi sull'acqua per poi risollevarsi in volo. Quanto si guadagnerebbe in salute e serenità se solo sapessimo copiare dagli animali il loro saper vivere. Che meraviglia dover chiudere gli occhi per il bagliore del sole. Sono bastati pochi giorni di caldo sole e numerosi fiori gialli hanno tappezzato tratti di muro. Tra gli alberi spogli c'è aria di Primavera. E' ancora presto, ma tra l'idiozia di chi non apprezza tuto ciò, il fascino e la seduzione di questo ballo di "improbabile" inizio estate, c'è chi si lascia attrarre dal suo spirito...e gli animali danzano attorno a nidi che resteranno vuoti ancora per poco...e anch'io ho voglia di lasciarmi rapire da questo finto inizio.

domenica 9 gennaio 2011

Le parole che non dico...

sono quelle che ancora aspettano l'attimo perfetto...
Esisterà un tempo in cui tutti i sensi si riuniranno (forse)
e allora riuscirò ad esprimere ciò che provò
perché solo una parte di me realmente si mostra.
La paura di fallire di nuovo
che il mondo giri al contrario
che i desideri più normali
brucino come carta al fuoco
e quando tutto sarà cenere,
mi ritrovi a camminare sulle macerie dei miei sogni.
Vorrei non fossero solo sogni...