lunedì 17 novembre 2008

A MATTEO


Anche oggi barcollo ma non mollo. Cammino sopra un ponte in mezzo alla nebbia. Nell'aria sento un odore che mi piace.
Un ponte di legno, di un legno umido e fradicio. Ambiente circostante: freddo,isolato dal mondo; o forse è una parte del mondo che si è separata dall'altra per via del ponte. Dipende da che punto di vista lo vedo. Può essere separata dal ponte oppure unita dal ponte. Matteo? Tu come la vedi? Io sono al centro del ponte, e dal mio punto di vista sono alla distanza giusta da entrambe le parti del mondo da poterle osservare con freddezza e distacco. E ciò che vedo non mi piace. Non vedo umiltà, nè cortesia. Non vedo serenità nè pace. Non vedo logica nè coerenza.
La logica e la coerenza sono ciò che ci allontana dall'ignoranza e dall'errore.
Ma anche se da questo punto del ponte mi sento al sicuro dal resto del mondo, so che ci devo rientrare, o da un lato o dall'altro. Cerco comunque di portarmi via il bagaglio di logica e coerenza che ho estratto da me stessa. E da questo punto che comincio a correre, piano per non cadere. Hai capito ora? Ciao.

3 commenti:

Follementepazza ha detto...

bella questa immagine del ponte...spesso mi sn sentita in bilico..in un equilibrio instabile:barcollo...rimanendo lì ad osservare cercando di capire quale è la giusta direzione.Lo so nn sn Matteo:-P...spero che qst mia intrusione nn sia sgradita...ti auguro una buona giornata..:-)

Dreamweaver ha detto...

Non barcollare e non perderti d'animo, forse camminando su quel ponte ti sei sentita sola, isolata…
Prova a guardare in basso,
le vedi quelle orme?
Sai cosa significano?

Qualcuno è già passato di li!
Non esiste posto che non sia stato percorso da quella persona, non esiste sofferenza che non abbia dovuto sostenere.
Lui è passato su quel ponte, ha vissuto nelle terre che si intravedono nella nebbia, senza per questo rimanerne prigioniero, anzi dove è stato ha lasciato la speranza di potere essere liberati dall’errore.

Oggi non posso sorridere. Le notizie che mi arrivano parlano di morte, tutto grida morte!
Ma io so che lui è passato anche nel soggiorno dei morti per portare speranza, a questo mi aggrappo e quando la nebbia offusca la mia vista, guardo in basso e provo a seguire le sue orme

Soffrivo profondamente perché non trovavo Pace,
ma Tu, nel tuo Amore, mi hai liberato dalla fossa della decomposizione,
perché ti sei gettato dietro alle spalle tutti i miei errori.

a presto!

Squilibrato ha detto...

Un momento... no no no no no.... fermi tutti. Causa molto lavoro e poco tempo, non sono riuscito a seguire molto i blog che frequento di solito (e quello di Alias è uno di questi). Io non posso che ringraziarti e, sinceramente, adorarti.

Come la vedo? Ci sono ponti e pontili... Quello NON è un pontile. E' un ponte, a tutti gli effetti. Non cercare di convincermi del contrario. E' stato progettato e costruito da un visionario, una persona che non si è lasciata fermare da secondari dettagli tecnici, come la mancanza di una riva opposta. Non ho bisogno di crederci, ho solo osservato. Ricorda, da ora e per sempre: se ci sono rive che aspettano di essere raggiunte da un ponte, allora ci possono essere ponti che aspettano di essere raggiunti da una riva.