mercoledì 19 novembre 2008

NETTARE E FIELE


Ti osservo nella tua ostentata sicurezza
e m'interrogo...
annuso il tuo profumo
cercando di rimanerne inebriata,
ma tu freni ogni collisione tra noi
e m'interrogo...
dove l'eterno ha saputo trovare tanta beltà e dolcezza
per plasmare la tua materia
e soffiare nelle tue narici
e darti vita?
Di miele è fatta la tua carne
che vorrei mangiare
e nettare il tuo sangue
che vorrei bere
per entrare dentro di te...
ma in bocca ti trasformi in fiele,
così come questo cielo si oscura
nascondendo il tuo volto
che scompare dal mio sogno.

2 commenti:

Follementepazza ha detto...

bellissima poesia...Complimenti...meglio nn dire cosa mi evoca...
Un salutone!!!

Squilibrato ha detto...

Si, molto bella ed evoca di sicuro qualcosa di...
Sicuramente ti sei ispirata a qualcuno.